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Eugenio Gaddini - Psychanalystes d'aujourd'hui Indice Recensioni Maggiori informazioni Indice Eugenio Gaddini - Psychanalystes d'aujourd'hui
Bibliographie raisonnée Choix de textes
Sabina Lambertucci-Mann, psicoanalista, membro
della Società Psicoanalitica di Parigi (S. P. P.) e dell’Associazione Romana di
Psicoterapia dell’Adolescenza (A. R. P. Ad.), analizza in questo testo il
percorso umano ed intellettuale di Eugenio Gaddini, uno dei più rilevanti
psicoanalisti italiani contemporanei, noto anche all’estero per aver occupato un
posto importante nel movimento psicanalitico internazionale. Il testo è
particolarmente denso di concetti e allo stesso tempo sintetico e incalzante nel
ritmo. La strutturazione dei capitoli e il modo in cui sono approfonditi gli
argomenti permette al lettore di entrare nel vivo dell’opera scientifica di
Gaddini, ma anche di cogliere l’essenza di lui come uomo. A questo proposito
risulta particolarmente efficace la scelta dell’autrice di inserire nel libro
alcuni testi scritti da Gaddini, da lei tradotti per i lettori francesi, e
alcune foto che ritraggono lo psicoanalista in vari momenti della vita. Il
volume è diviso in tre parti: la prima, come suggerisce il titolo (“Historie
d’une vie, historie d’une oeuvre”), prende spunto dalle vicende biografiche di
Gaddini per poi soffermarsi ad approfondire i concetti innovativi della sua
opera. Infatti, spiega Lambertucci, la particolarità degli studi e ricerche di
Gaddini, è in stretta relazione con le sue vicende personali. Egli, pugliese di
nascita e romano di adozione, vivendo distante geograficamente dalle principali
scuole psicoanalitiche ha conquistato, considera Lambertucci, quella
indipendenza di pensiero che gli ha permesso di giungere ad una esplorazione
psicoanalitica sullo sviluppo mentale precoce distinta da quella di qualsiasi
altra scuola; tuttavia non è mai mancato, nel suo cammino professionale, il
confronto con i colleghi italiani e di altri paesi, stabilendo con alcuni di
loro rapporti amichevoli e cordiali. Particolarmente fecondo fu il confronto con
Edoardo Weiss, Anna Freud, Melanie Klein, Phyllis Greenacre. Inoltre incontrò
più volte Bion e Winnicott. Di quest’ultimo, in qualche modo Gaddini sembra uno
degli eredi più rappresentativi, anche nel senso del tentativo di una personale
teorizzazione del pensiero del noto psicoanalista britannico. La ricerca
scientifica di Gaddini ha accompagnato l’attività di terapeuta, costituendo un
circolo di reciproche influenze. Egli, ricorda Lambertucci, ha condotto ricerche
sui processi mentali precoci ed ha formulato una teoria sui processi imitativi
che ha trovato riconoscimento in tutto il mondo scientifico. Sue sono anche
l'individuazione e la definizione di una «organizzazione mentale di base» che
precede la struttura mentale descritta da Freud. Ha indagato inoltre la
formazione, nell'infanzia, dell'immagine mentale del padre, e ha fatto studi
sull'aggressività, sul problema mente-corpo, sulla formazione infantile del sé e
sulla creatività. Di particolare interesse è la ricerca volta a capire quando e
come nasca la psiche e quali funzionamenti contribuiscano alla sua formazione;
Lambertucci è attenta considerare il fatto che per condurre questo studio
Gaddini si è incamminato in una strada che va dal corpo verso la mente,
contraria a quella classica psicoanalitica che si è mossa dalla mente verso il
corpo. Seguendo questo cammino a ritroso, Gaddini è approdato ai processi più
arcaici e primitivi della mente, molto vicini al funzionamento corporeo. Egli
sostiene che la mente cominci a funzionare al momento della nascita, quando il
bambino viene esposto al più grande sconvolgimento fisiologico della sua
esistenza. L'attività mentale, quindi, sembra avere bisogno, all'origine, di una
spinta dell'organismo. Lambertucci conclude questa prima parte del libro
analizzando l’originalità di Gaddini. Ella sostiene che per Gaddini il
protagonista dell’opera scientifica e terapeutica dello psicoanalista sia il
corpo, attraverso cui l’uomo, sia esso paziente o analista, neonato, bambino o
adulto, vive ed esprime sofferenza, gioia, benessere, disagio; il corpo, nelle
sue manifestazioni visibili e nascoste….Il corpo, “comme
Recensione di Tito Baldini e Marianna Capretti |